A decorrere dall’anno 2011 coloro che intendano effettuare operazioni di importazione o esportazione di beni e/o servizi da paesi compresi nella Comunità Europea devono richiedere la preventiva iscrizione nell’archivio degli operatori intracomunitari denominato “VIES”. L’obbligo di iscrizione, stabilito dall’Art. 27 del D.L. 78/2010, è finalizzato al monitoraggio delle operazioni intracomunitarie, con l’intento primario di evitare e contrastare le frodi IVA in ambito comunitario. 

L’iscrizione deve essere effettuata con apposita istanza inviata tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, oppure consegnata direttamente, all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate territorialmente competente, e si potranno iniziare a svolgere operazioni intracomunitarie solo dopo che siano trascorsi 30 giorni dalla presentazione della stessa.

Un Fac-simile dell’istanza è disponibile in questo sito nella sezione “Download”.

Va tenuto conto che l’iscrizione a tale registro non riguarda solo coloro che effettuano abitualmente operazioni di import/export, ma tutti i titolari di partita IVA qualora effettuino operazioni anche piccole, sporadiche o del tutto occasionali con operatori stabiliti in un paese facente parte della Comunità Europea. Tenuto conto che oggi gli acquisti tramite internet sono estremamente diffusi e sempre più ricorrenti, si può ritenere che la problematica interessi tutti i titolari di partita IVA.

 A titolo esemplificativo si citano solo alcune delle operazioni che necessitano della preventiva iscrizione al VIES:

  1.  Acquisti tramite internet di software o antivirus da siti internet stranieri (di paesi comunitari);
  2. Acquisti di apparecchiature informatiche ed elettroniche, anche effettuate tramite internet, da ditte localizzate in paesi comunitari;
  3. Acquisti di servizi, anche pubblicitari, su siti internet di ditte straniere localizzate in pesi comunitari;
  4. Ogni altro acquisto di beni e/o servizi, anche di piccola entità e del tutto occasionale effettuato direttamente o tramite internet da ditte localizzate in paesi comunitari.

 A tale proposito si ricorda che i 26 paesi facenti parte della Comunità Europea, oltre l’Italia, sono i seguenti:

Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Regno Unito.

 Vista la complessità dell’argomento, si consiglia di consultare lo studio prima di effettuare una delle operazioni sopra citate, oppure, qualora queste si rendessero urgenti e necessarie, di effettuarle come “Consumatori Finali” cioè utilizzando il codice fiscale e NON la partita IVA.

 Lo studio resta a disposizione per qualunque chiarimento.

 

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